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I più antichi reperti archeologici rinvenuti a Sant'Antioco sono da inquadrare nel periodo in cui la Sardegna vide il sorgere della cultura di San Michele di Ozieri. Siamo nel Neolitico recente-calcolitico iniziale, queste popolazioni si dedicavano non solo alla caccia ed alla pesca ma conoscevano tecniche di coltura ed allevavano bestiame.
Vivevano in particolari ricoveri fatti con pali e frasche ed avevano una caratteristica tecnica funeraria che consisteva nell'inumare i propri morti in anfratti scavati appositamente nella roccia le cosiddette "Domus de janas", cioè case delle streghe, secondo la credenza popolare. Ciò che la cultura di San Michele di Ozieri ci ha lasciato è una peculiare produzione ceramica contraddistinta da alcune forme vascolari quali quelle della pisside, del vaso a cestello, del vaso tripode con l'aggiunta di elementi decorativi prevalentemente incisi. |