Tra le particolarità naturali dell'isola vanno annoverate alcune zone umide tra le quali, nei pressi dell'Istmo, Is Pruinis, S.Caterina-saline (create nel 1962), Sa Bassa Manna e Saline di Is Animas. L'isola fu collegata alla terra ferma nel 1939 con il riempimento del canale che tagliava in due l'istmo, e per 40 anni la laguna rimase chiusa. Solo nel 1981 fu riaperto il canale consentendo alle acque del golfo di Palmas di entrare a dare nuova linfa vitale.
La superficie della laguna è di oltre 650 ettari con una profondità media di circa 50 centimentri con punte massime di 2 metri, all'interno vi confluiscono le acque del Rio Palmas e del Rio Sassu. Da evidenziare sono le isole de Sa Scruidda (a nord), Manna (al centro), Cruccianas e Porcu'e Scriba (ad ovest). Da un punto di vista faunistico la zona è ricca di specie interessanti come l'Avocetta e il Fenicottero rosa, particolarmente legate a gli specchi d'acqua salata, le specie di maggior interesse si trovano nei pressi della foce del Rio Sassu: il Tarabusino, la Nicottera, l'Airone Rosso la Sgarza Ciuffetto e tante altre.
Dentro l'isola, nella parte orientale troviamo la laguna de Sa Punta e S'Alliga o Is Pruinis, la cui superficie e di circa 100 ettari con una profondità abbastanza limitata, quest'area paludosa ospita una delle due stazioni sarde di Halocnemum strobilaceum ed alcune cenosi di alofite. Nell'estrema punta Nord-Orientale troviamo Stagno Cirdu che si estende per circa 20 ettari, la zona è ricca di mitili ed è sottoposta ad importanti progetti di acqua coltura.
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