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La straordinaria fisionomia dell'isola di Sant'Antioco e gli attuali paesaggi di inestimabile bellezza nascono più di 100 milioni di anni fa (mesozoico o era secondaria). |
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I più antichi reperti archeologici rinvenuti a Sant'Antioco sono da inquadrare nel periodo in cui la Sardegna vide il sorgere della cultura di San Michele di Ozieri. Siamo nel Neolitico recente-calcolitico iniziale, queste popolazioni si dedicavano non solo alla caccia ed alla pesca ma conoscevano tecniche di coltura ed allevavano bestiame. |
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Nelle immediate adiacenze dell'istmo di Sant'Antioco si ergono due blocchi di pietra dalla caratteristica forma a cuneo, anch'essi risalenti alla cultura di San Michele di Ozieri. |
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Scavi archeologici condotti nell'area adiacente all'ospizio cittadino hanno messo in luce, al di sotto dei livelli riferibili all'abitato romano e all'insediamento fenicio, i resti di un antico insediamento di cultura San Michele di Ozieri. |
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Nella piana di Canai, situata nel meridione dell'isola, in un terreno attualmente coltivato a vigneto, è stato trovato un altro villaggio prenuragico. Anche in questo caso residuano i fondi delle capanne ma, data la situazione, non sempre si riesce ad individuarne i contorni. |
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Contraddistinto dall'apparire e dall'evolversi del monumento più caratteristico della Sardegna preistorica, il nuraghe, questo periodo, che si svolge dall'età del bronzo medio all'età del ferro, conosce anche altri eccezionali monumenti quali le tombe dei giganti e i templi a pozzo, rispettivamente a carattere funerario e religioso. |
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I Fenici ed i loro commerci |
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La fine dell'età del Bronzo coincide nell'area del Vicino Oriente con un grave periodo di crisi e di instabilità, in parte legato alle invasioni ed alle distruzioni dei Popoli del Mare, un insieme ancora mal noto di popolazioni di provenienza occidentale, anatolica ed egea, |
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La politica espansionistica di Cartagine coinvolse, dopo la Sicilia, anche la Sardegna, dove, attorno al 540 a.C., hanno inizio le operazioni militari guidate dal generale Malco, volte alla conquista dell'isola. Sembra ormai chiaro che le reazioni delle città fenicie sono state tra loro differenti cosi come del resto assai diversificato e autonomo era stato il loro sviluppo a partire dalla fase urbana. |
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La politica espansionistica di Cartagine coinvolse, dopo la Sicilia, anche la Sardegna, dove, attorno al 540 a.C., hanno inizio le operazioni militari guidate dal generale Malco, volte alla conquista dell'isola. Sembra ormai chiaro che le reazioni delle città fenicie sono state tra loro differenti cosi come del resto assai diversificato e autonomo era stato il loro sviluppo a partire dalla fase urbana |
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La fine del III sec. a.C. segna la conclusione della dominazione punica sulla Sardegna ed il passaggio dell'isola nell'orbita del controllo politico di Roma; la data del 238 a.C. segna per Sulci, così come per gli altri centri di origine fenicia e punica dell'isola, l'inizio della romanizzazione. |
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